La casa

Un forno da pane, il suo forno, la sua volta

Il pianterreno a volta di una casa della Nizza vecchia, dove i fornai del quartiere cuocevano il pane. L’abbiamo riaperto nel 2015: Hélène in sala, Salvatore al forno.

Ulivi su un pendio al crepuscolo, dietro le montagne dell’entroterra

Fumarola? Il fumo che esce dal Vesuvio.

Sulle pendici del vulcano, sopra Napoli, la terra fuma da spaccature che si chiamano fumarole. Salvatore è cresciuto guardandole dal golfo, e ha dato il loro nome al forno.

La volta di pietra è quella originale, il forno no: l’abbiamo ricostruito nel 2015 con mattoni di Sorrento e una platea in pietra lavica. Tiene il calore da un servizio all’altro.

Il mercato: pomodori bagnati, asparagi legati, peperoni, salsicce al rosmarino, olio e spezie
Un tavolo di legno apparecchiato, i calici capovolti, prima del servizio
Due lampade di rame accese sotto le travi

La sala a volta

Archi di pietra, lampade di rame, un lungo tavolo di legno e un bancone davanti al forno, da cui si vedono partire le pizze sulla pala. Le persiane danno su rue des Fourniers, a due vicoli dal Cours Saleya.

Il forno

Salvatore e due pizzaioli, un banco di marmo, un forno a legna a 485 °C. La farina viene dalla Campania, la mozzarella di bufala da un caseificio vicino a Caserta, le verdure dal mercato della mattina.

Le mani di Salvatore reggono un impasto di quarantotto ore
Il forno in mattoni con il fuoco acceso, il pizzaiolo di spalle

La regola di Salvatore

Un impasto lasciato lievitare, un fuoco lasciato salire, una pizza mangiata subito.

La storia della casa

  1. 1890
    Una catasta di ciocchi di quercia spaccati

    Il forno da pane

    I fornai del quartiere cuociono il pane sotto la volta di rue des Fourniers.

  2. 2015
    Una pizza che cuoce accanto alla brace del forno

    Il forno di Napoli

    Hélène e Salvatore ricostruiscono il forno con mattoni di Sorrento; apre Fumarola.

  3. 2019
    Due calici di rosso che brindano

    La cantina

    Hélène porta in carta i vini del Vesuvio, dell’Etna e delle colline di Bellet.

  4. Stasera
    Una pizza in otto spicchi, rosmarino intorno

    La prima pizza

    Il forno è a 485 °C dalle sette; la prima Margherita scivola dalla pala.

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Ti aspettiamo

Un tavolo, il bancone davanti al forno, un posto alla scuola: tutto si sistema per telefono durante il servizio, o per e-mail a qualsiasi ora.

Prenota al telefono04 65 71 48 52

Pranzo 12:00 –⁠ 14:00 il venerdì · Pranzo 12:00 –⁠ 14:30 sabato e domenica · Cena 19:00 –⁠ 22:30 da martedì a giovedì · Cena 19:00 –⁠ 23:00 venerdì e sabato · Cena 19:00 –⁠ 22:00 la domenica

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